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Fotografare le gocce d’acqua

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Gocce rimbalzanti su specchi d’acqua, anelli concentrici delle onde formate dalle gocce. Quando se ne ammira una ben fatta è sempre uno spettacolo.
Provo a mostrarvi diversi metodi per arrivare ad un risultato discreto. Oltre la nostra reflex e il solito cavalletto, avremo bisogno di un flash esterno (non quello integrato della reflex), dei cartoncini neri di dimensioni abbondanti, fogli bianchi da fotocopie o meglio se pannellini bianche in polistirolo, qualche pinza da fai da te, un’insalatiera, un piatto piano abbastanza grande o vassoio, ottimo se in vetro, un sacchetto in plastica tipo quelli da congelatore, degli asciugamani, un po’ di scottex ed un generatore di gocce.
Le mie macchine reflex sono dotate di sistema di comunicazione senza fili per attivare il flash, ma se cosi non fosse avrete bisogno anche di un cavo sincronismo flash di lunghezza appropriata attorno ai 3 o 4 metri.
Anche in questo caso andremo per gradi cercando man mano di affinare la qualità della foto. Iniziamo innanzitutto con la realizzazione del generatore di gocce. Io ne ho realizzati due tipi, entrambi validi e realizzabili tranquillamente a casa. Evito del tutto di utilizzare e proporvi come generatore il rubinetto del lavello, ma si ottengono anche con questo ottimi risultati.
Il primo, semplicissimo, è costituito da un sacchettino di plastica da congelatore. Al suo interno metteremo un po’ di scottex ripiegato e poi metteremo dell’acqua. A questo punto faremo un buco con un ago o spillo (gli stuzzicadenti faranno un buco troppo grande) nei pressi dello scottex cosi che questo freni un po’ l’acqua e la lasci gocciolare e non uscire a schizzo. Lo fisseremo ad un supporto con una pinza da fai da te. Questo è il primo che ho realizzato ma per questioni pratiche necessitavo di qualcosa più adattabile, così vi propongo direttamente anche il secondo (senza farvi perder tempo).

I tre generatori di gocce, usate quello a voi più comodo

 

GeneratoreGocce1

Sacchetto con scottex

GeneratoreGocce2

Bottiglia con tubo sul tappo

GeneratoreGocce3
Bottiglia con tubo sul fondo

Il secondo è un’evoluzione del primo. L’ho realizzato con una comune bottiglia d’acqua. Con un trapano ho forato il tappo e ho inserito nel buco, con un pò di pressione un tubicino in gomma che utilizzo per l’acquario, seguito da un rubinettino e ancora un pezzettino di tubo in gomma, avvolto in un filo di ferro dolce a spirale, in modo da poterlo direzionare e modellare al meglio. In questo modo con il rubinettino posso regolare la frequenza delle gocce. Per il secondo sarebbero comodi i supporti per flebo, ma se non si hanno, possiamo inventare qualsiasi metodo per reggerla capovolta.
Altra soluzione sarebbe quella di fare il buco invece che sul tappo, sulla parte bassa della bottiglia così da poter utilizzare qualsiasi superficie piana come appoggio tipo sedia, mobili della cucina, con il tubicino che sporge poco.
Ora non ci resta che allestire un set e analizzare i risultati e i miglioramenti possibili.
Per fotografare una goccia d’acqua e congelarla nella sua forma, dovremo utilizzare dei tempi di scatto abbastanza veloci, partendo da tempi non inferiori a 1/200 sec. Anche in questo caso per ottenere i migliori risultati necessitiamo di un obiettivo macro, nessuno ci vieta di utilizzare un qualsiasi altro obiettivo, che ci porterà poi a fare dei crop un po più spinti (ritaglio dell’immagine finale). L’apertura del diaframma dipenderà dal tipo di scatto che vorremo ottenere e dalla profondità di campo che vorremo. Iniziamo con una semplice insalatiera tonda e profonda.
Posizionata la bottiglia o sacchetto, iniziamo a far cadere le gocce, e con l’aiuto di una penna, cerchiamo di mettere a fuoco nel punto in cui casca la goccia, poi passiamo in manuale per evitare che si modifichi.

CASO 1  Set elementare composto da reflex e flash integrato

SetGocce01

Set fotografico 1

Gocce01
Risultati al variare di f

In questo modo otterremo discreti risultati, ma se se ci troviamo in interno, dove l’illuminazione generalmente è bassa, potremmo non accontentarci. All’esterno le cose potrebbero migliorare, ma poi non saranno condizioni ripetibili, perché dipenderanno sempre dalle condizioni dell’illuminazione esterna. Al variare del diaframma ci accorgiamo che diaframmi aperti non ci daranno molto dettaglio e man mano che chiudiamo avremo risultati migliori. Ora proviamo ad utilizzare il flash esterno, montato sulla nostra reflex e direzionato verso il punto di impatto della goccia.

CASO 2  Set con l’aggiunta di un flash sulla slitta

SetGocce02

Set fotografico 2

Gocce02

Risultati al variare della potenza flash

Gocce04Gocce05

Questo set migliora già di molto lo scatto e regolando in manuale la potenza del flash riusciamo a migliorare i risultati.
Io ho ritenuto opportuno calibrare la potenza del flash almeno a 1/16, che mi sembrava migliore rispetto ad 1/8 (al diminuire della potenza del flash diminuisce anche il tempo di emissione del lampo e sarà proprio questo tempo a congelare la goccia, non quello di esposizione impostato sulla reflex). Bhe sembra che in questo modo si riesca già a fare qualche scatto decente, ottenendo una goccia congelata. Ora rimane solo affidarsi ai propri gusti regolando il punto di ripresa e la distanza della reflex dalle gocce. Io cerco di non includere negli scatti i contenitori o al limite di confonderli bene. In questo caso l’insalatiera di colore blu sul fondo fino al bianco da un senso di profondità del contenitore (rievocando un po’ le profondità del mare. In questi primi due esempi le distanze della macchina sono state di circa 60-70cm. Vi propongo alcuni scatti ottenuti alle diverse angolazioni della reflex.

Gocce03Gocce06
Ingrandisci l’immagineGli scatti appena postati potrebbero apparire buoni o magari degni dell’obiettivo che ci eravamo prefisso, ma come possiamo notare che in tutti e molto visibile il contenitore. Questo perché è stato utilizzato un recipiente di diametro molto piccolo che rientrava all’interno dell’angolo di ripresa. Gli ultimi due sembrano già migliori poichè le piccole onde create dalle gocce riescono a nascondere il bordo.
In questo caso se si volesse eliminare del tutto il contenitore dovremmo avvicinarci moltissimo al contenitore ad un’angolazione di circa 35°-40°.
Proviamo allora con un recipiente più grande, mantenendo il set 2.

Gocce07

CASO 3 Utilizziamo un contenitore di diametro maggiore

 

Gocce08

 

Bordi del contenitore non visibili  

Gocce09

Bordi del contenitore non visibili

Senza alcuna modifica del set, in questo caso ho utilizzato un’insalatiera di diametro maggiore, di colore arancio trasparente (a casa mia l’arancio è molto apprezzato). In questo caso si riesce a cogliere le gocce con i cerchi completi dell’onda prodotta senza avere tagli troppo stretti. Un altro miglioramento dato da un diametro più grande è quello di avere onde un po’ più alte e sinuose non riflesse subito dalle pareti del contenitore.

CASO 4 Set con contenitore nero, sfondo bianco e flash diretto sullo sfondo

SetGocce04
Set fotografico 4

Gocce10

Contenitore con pochissima acqua

Proviamo ora con un contenitore poco profondo e lungo. Può andar bene una teglia da cucina per pizza o direttamente quelle interne dei forni che essendo smaltate sono lisce non evidenziando nello scatto la trama del fondo).
Disponiamolo con il lato lungo verso la profondità, ad un distanza di circa 15 cm e mettiamo sullo sfondo un foglio bianco; dirigiamo il flash sullo sfondo, con un angolo di circa 30° rispetto ad esso. Proviamo a scattare con le stesse impostazioni in macchina, prima con il contenitore quasi privo d’acqua poi riempiendolo fino a circa 1cm. Questa disposizione è secondo me quella che da migliori risultati.

Gocce10

Contenitore con 1 cm d’acqua

Gocce11

Contenitore con 3mm d’acqua

Io ho utilizzato anche due pannelli neri posti a destra e sinistra del foglio bianco di sfondo, in modo da rendere neri gli esterni delle gocce d’acqua evidenziandone bene il profilo.

Gocce20

Sfondo colorato e 1 cm d’acqua

Gocce18

Sfondo colorato e 3mm d’acqua

Ora potremo divertirci con i nostri scatti e una volta ottenuti scatti piacevoli potremo provare anche ad inserire sullo sfondo un pannello colorato per ottenere effetti sulle gocce. Io ho stampato su un foglio A3 un motivo con delle sfumature di Blu e Viola (che potete scaricare qui) ma sarà la vostra fantasia a guidarvi.

Questo è il set luci che ho utilizzato per fotografare queste ultime gocce. Per la versione con il pannello colorato, basterà aggiungerlo a posto del bianco.

 

CONSIGLI UTILI:

Questa Experience è un pò difficoltosa, per questo mi sento di dare alcuni consigli a chi voglia provare.
1) Partendo dall’inizio è bene porre il contenitore alto sopra un contenitore a basso profilo e più largo in modo che quando questo si riempie e inizia a gocciolare, non facciamo un lago sul tavolo e perterra.
2) Se teniamo avvitato il tappo della bottiglia, la fuoriuscita delle gocce e di conseguenza la depressione che si creerà all’interno pian piano bloccherà il flusso dell’acqua, quindi sarà opportuno svitare un pò il tappo, in modo che riesca ad entrare aria e si mantenga costange il flusso.
3) Per fare queste prove preparatevi tutto il materiale prima, non cercate l’occorrente all’ultimo minuto, specialmente asciugamani e spugne varie.
4) Ci vorrano in tutto un paio d’ore, e se non scattate tanto per scattare vi basterà set di pile cariche per il flash, ma se cosi non fosse non rischiate di aver perso due ore per rimanere poi senza flash. Quindi caricate almeno due set di pile.
5) Fate il tutto, naturalmente, in assenza di vostra moglie se volete ricordarla come bella esperienza e poissibilmente chiedetegli di rimanere fuori per più di 2 ore.
6) Sarà la volta che dovrete cederle la vostra carta di credito.

 

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