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Come illuminare e fotografare gioielli

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Gli argomenti trattati:

La Presentazione
Il primo scatto fotografico
Illuminare con luce soffusa
Sistemazione delle fonti di luce
Luce che rimbalza dalla fonte principale
Aggiunta di vivacità
Aggiunta di colori
Confronti

Presentazione

In questa lezione abbiamo voluto dimostrare come illuminare e fotografare gioielli, utilizzando solo una luce e una coppia di riflettori. La nostra idea era quella di realizzare una visione di 3/4, ripresa dall’alto, di due fedi nuziali ed un anello di fidanzamento, appoggiati su un portasapone antico contenente del sale marino.
Per prima cosa abbiamo creato in casa un tavolo da ripresa usando del legno compensato. Sul tavolo è stato srotolato, utilizzando un Kit di supporto che lo teneva sospeso a 4 piedi di altezza (1,20 metri circa), un ampio rotolo di carta bianca, per lo sfondo. L’estremità anteriore del rotolo di carta è stata fissata al tavolo con dei morsetti a molla.

Figura 1

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Abbiamo messo il portasapone nell’angolo anteriore destro del tavolo, in modo da avere flessibilità di posizionamento della nostra macchina fotografica e dell’attrezzatura di illuminazione.
Una volta disposti gli anelli abbiamo posizionato su un treppiede una reflex digitale poi montato un obiettivo macro 50 mm per avere un’inquadratura in primo piano.

Il primo scatto fotografico

A scopo di confronto abbiamo scattato una prima foto completamente in automatico con il flash abilitato incorporato.

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Figura 2

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Figura 3

Nella fotografia risultante abbiamo notato subito che la qualità della luce era chiara ed uniforme. Nonostante, però, gli anelli siano stati illuminati in modo adeguato, non c’era un vero e proprio senso di profondità e c’era un’ombra molto evidente proiettata nella metà inferiore dell’immagine.
In secondo luogo, l’ampia apertura del diaframma, [impostata automaticamente su f/2.0] sull’obiettivo macro, ha fatto risultare una bassa profondità di campo ed il cherubino, che tiene il portasapone, è apparso in maniera sfocata.

Illuminare con luce soffusa

Il primo passo per migliorare lo scatto fotografico è stato disabilitare il flash incorporato per illuminare la scena con una luce più morbida. Abbiamo allestito e posizionato un piccolo kit Starlite in un angolo di circa 135 gradi a destra della fotocamera.

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Figura 4

Successivamente abbiamo impostato la modalità di esposizione della fotocamera su Manuale. Questo ci ha permesso di regolare le impostazioni di apertura del diaframma e la velocità dell’otturatore.
Abbiamo quindi impostato l’apertura del diaframma su f/10 e la velocità dell’otturatore per avere così una buona esposizione ed impostato infine il bilanciamento del bianco a 3150K (o tungsteno) per armonizzare il colore della Starlite.

Abbiamo poi scattato un’altra foto.

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Figura 5

Con solo questa luce vediamo un grande miglioramento. Le ombre sono morbide e graduali, l’illuminazione sugli anelli sembra più naturale e vi è un maggiore senso di dimensione  dell’inquadratura complessiva.
Tuttavia, in un esame più attento, abbiamo notato altre due cose.
In primo luogo, la parte posteriore del cherubino era sovraesposta poiché era bianca, in quanto più vicina alla Soft Box. Se avessimo tenuto la luce dov’era e avessimo voluto mantenere l’esposizione complessiva, avremmo avuto bisogno di collocare un velo o un Gobo improvvisato tra il cherubino e la luce per impedire che esso venisse sovraesposto.
In secondo luogo abbiamo notato che le fascette degli anelli sembravano un po’ troppo scure. Questa è una situazione comune ad anelli ed altri gioielli in quanto essi tendono a riflettere ogni cosa nella stanza. Nella parte anteriore della fede nuziale maschile si può vedere infatti il riflesso della Soft Box anche se piuttosto piccolo rispetto al resto del riverbero.

Sistemazione delle fonti di luce

Invece di cambiare la sistemazione degli oggetti ed il tipo di illuminazione abbiamo deciso di riposizionare la Soft Box per vedere come influirebbe, questo cambiamento, sugli anelli e sulla schiena del cherubino.
Per lo scatto successivo abbiamo posizionato la Soft Box a più di un angolo di 90 gradi e senza modificare le impostazioni della fotocamera abbiamo scattato una foto.

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Figura 6

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Figura 7

Nell’inquadratura finale abbiamo visto che il riverbero delle fedi nuziali maschili era ormai più del doppio della dimensione e la figura che ne risultava non era esteticamente piacente.
Durante la ripresa di oggetti riflettenti come gioielli o pentole è molto importante prestare attenzione alle forme che si creano nelle riflessioni. Le Soft Box, con la loro uniformità, possono fare miracoli nella creazione e nel controllo di queste forme.
Successivamente abbiamo piegato ad angolo la Soft Box in modo che la luce arrivasse dal dietro del portapone e da molto vicino ad esso.
Ricordate, più la Soft Box è vicina al soggetto, maggiore è la riflessione.
Guardando attraverso il mirino, abbiamo potuto facilmente vedere la forma dell’immagine che la Soft Box stava creando.

Una volta data l’inclinazione voluta abbiamo scattato un’altra foto.

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Figura 8

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Figura 9

Ora si può vedere che il riflesso segue un po’ di più la forma dell’anello mantenendo però la qualità naturale della luce. Si noti inoltre che la luce sulla schiena del cherubino non è maggiormente sovraesposta e che la più grande profondità di campo ci permette di scorgere i lineamenti del cherubino più chiaramente.

Confronti

Sotto vediamo gli effetti della Soft Box nelle sue varie posizioni.

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Figura 10

Luce che rimbalza dalla fonte principale

Successivamente abbiamo deciso di far rimbalzare la luce proveniente dalla Soft Box, collocata posteriormente al portasapone. Abbiamo deciso di fabbricare un LitePanel (pannello luminoso) da 39×39” con del tessuto bianco, ma ci siamo resi conto che sarebbe stato difficile collocarlo vicino agli anelli con il tavolo di ripresa disposto nel modo in cui era.
Volevamo anche inclinare il LitePanel (pannello luminoso)sul set in modo da ottimizzare il rimbalzo della luce dello Starlite o Soft Box.

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Figura 11

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Figura 12

Abbiamo poi assicurato il nostro artigianale LitDisc Holder ad un robusto LiteStand (supporto), al quale abbiamo attaccato il nostro LitePanel con un morsetto e posizionandolo a sinistra degli anelli. Questa disposizione poi ci ha facilmente permesso di piegare ad angolo il LitePanel per ottenere una posizione riflettente ottimale.

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Figura 13

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Figura 14

Senza apportare modifiche alle impostazioni della fotocamera, abbiamo scattato un’altra fotografia.

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Figura 15

Il più grande cambiamento per la ripresa è stata la riduzione del contrasto globale. Notate infatti come le zone d’ombra del cherubino siano ora molto più brillanti di tono. Si può anche scorgere il riflesso del LitePanel sulla fede nuziale femminile a sinistra.

Aggiunta di vivacità

Con il contrasto globale ottenuto, dove volevamo che fosse, ci siamo poi concentrati sull’aggiunta di  maggior bagliore ai diamanti. Sebbene abbiamo potuto aggiungere un’altra fonte di luminosità, tramite l’ausilio di  uno Snoot che ha gettato una forte luce sui diamanti. E’ bastato aggiungere una piccola quantità di carta argentata riflettente per la mescolanza di luminosità. Abbiamo poi utilizzato un morsetto con braccio flessibile per posizionarlo nel luogo desiderato.

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Figura 16

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Figura 17

Con il riflesso, guardando bene attraverso il mirino, abbiamo scattato un’altra foto.

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Figura 18

Si noti come questa piccola carta argentata abbia aggiunto una notevole quantità di vigore agli anelli. Anche in questo caso, ci sono diversi modi, come quello appena visto, per tirare fuori la luce in gioielleria, ma questo è probabilmente uno dei metodi più semplici.
Qui di seguito potete vedere le differenze che questi due riflettori hanno dato nei risultati. Il primo confronto esamina l’intera inquadratura, mentre il secondo confronto si concentra solo sugli anelli.

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Figura 19 

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Figura 20

Aggiunta di colore

A questo punto siamo rimasti abbastanza soddisfatti dei nostri risultati. L’unica cosa fastidiosa è stata che la foto a sinistra è risultata un po’ troppo monocromatica.
Come correzione dell’ultimo minuto abbiamo quindi deciso di far scorrere un pezzo di schiuma dipinta sotto il portasapone, per aggiungere un po’ di colore.

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Figura 21

Una volta in posizione abbiamo ricontrollato la messa a fuoco e scattato una foto finale.

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Figura 22

Lo sfondo verde mare era la cosa giusta per completare la scena. La piccola Soft Box e i riflettori hanno lavorato bene per rendere gli anelli in maniera naturale.
Rispetto alla prima foto scattata, si può vedere quanto lontano siamo arrivati tramite l’illuminazione!

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Figura 23

Ricordate che anche se abbiamo usato solo una piccola Soft Box e un paio di riflettori, l’immagine di un set di gioielli che possiamo ottenere è abbastanza variegato se usiamo luci diverse, riflettori, Gobos, ecc. Quando si aggiungono luci e modificatori di luce al proprio arsenale, si può scoprire il modo migliore per integrare e comprendere il vostro approccio di illuminazione di base. Tenete a mente che è sempre meglio iniziare dalle cose semplici.

Sorgente: http://www.photographytalk.com  Traduzione: Eleonora Campi

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Su Eleonora Campi

Salve a tutti, mi chiamo Eleonora, sono un'analista e per hobby contribuisco alla stesura del sito. Amo l'arte in tutte le sue forme e penso che la fotografia sia una di esse.

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