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La guida completa del principiante per scatti in Low Key

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Di recente, abbiamo dato un’occhiata a come creare immagini stupende in High Key in ambiente di studio, creando immagini luminose incentrate sulla bellezza e la luminosità. Oggi facciamo un salto dall’altro lato dello spettro dell’illuminazione ed esaminiamo cos’è l’illuminazione Low Key e come potete ottenerla nei vostri scatti.

Che cosa è l’illuminazione Low Key?

“Low Key” si riferisce a uno stile fotografico che usa prevalentemente toni scuri per creare un’immagine dal forte impatto. Mentre l’illuminazione High Key cerca di illuminare il soggetto tanto da ridurre il contrasto, l’illuminazione Low Key intensifica il contrasto in un’immagine riducendo l’illuminazione.

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La chiave qui non è solo creare un’immagine scura, ma utilizzare l’illuminazione in modo davvero selettivo così da illuminare solo certe aree dell’immagine. Normalmente un fotografo tende a evitare le ombre dure, soprattutto sul viso o intorno agli occhi del soggetto. Per questo motivo, scattare in Low Key può essere di fatto un divertente cambio di abitudini.

Invece di evitare le ombre intense, dovete considerarle come l’elemento principale della composizione, quello che definisce l’atmosfera dell’intera fotografia. Il trucco quindi diventa manipolare l’illuminazione e posizionare il vostro soggetto in modo che le ombre cadano nei punti giusti, così da creare l’aspetto che desiderate.

L’illuminazione Low Key nell’arte

Gli artisti riconobbero il potere dell’illuminazione Low Key prima ancora dei fotografi. Durante il Rinascimento e il Barocco i pittori usavano spesso una tecnica conosciuta come “chiaroscuro” per dare ai loro dipinti un tono drammatico simile a quello del Low Key. La parola “chiaroscuro” è data dall’unione delle parole italiane “chiaro” (che significa illuminato/luminoso) e “scuro” (che significa oscuro/buio).

Il chiaroscuro venne usato non solo per aggiungere un tono drammatico, ma anche per conferire realismo a un dipinto. I vari tipi di illuminazione creano un senso di profondità tridimensionale che può essere davvero sbalorditivo.

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Uno dei miei artisti preferiti che usò questa tecnica fu Caravaggio. Creò diverse opere, come Incredulità di San Tommaso (sopra), che cattura davvero l’essenza del chiaroscuro. Altri grandi esempi di artisti che usarono questa tecnica sono Gerrit Van Honthorst, Tintoretto, El Greco e, anche se in misura minore, Rembrandt.

 

Il Low Key in studio

Se avete uno studio fotografico tutto vostro, ci sono molti modi per preparare degli scatti in Low Key che vi garantiranno risultati fantastici. Per prima cosa, assicuratevi di avere un ampio sfondo nero. Come regola generale, cercate di evitare di colpirlo con qualsiasi luce, in modo che non si vedano trame, grinze, ecc.

Ovviamente potete ottenere un ritratto in Low Key con altri tipi di sfondi, ma questo vi garantirà quell’elegante nero uniforme che viene in mente quando si pensa alla fotografia Low Key.

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Per un’installazione facile e abbordabile, posizionate il vostro soggetto un po’ distante dallo sfondo e usate un solo flash su un lato. Inoltre, assicuratevi di abbassare la potenza del flash in modo da non sovraesporre troppo il soggetto.

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Tutto questo dovrebbe farvi ottenere dei risultati piuttosto spettacolari, con tutta l’illuminazione orientata verso un lato dell’immagine, come nell’esempio sotto. Notate come in questa immagine una piccola parte dello sfondo sia illuminata. A seconda delle vostre preferenze, può essere un elemento da ricercare o qualcosa a cui fare attenzione ed evitare.

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Se volete inserire un po’ di luce sullo sfondo, valutate l’idea di aggiungere un riflettore e/o di posizionare un altro flash dietro al soggetto e di lato. Questo vi darà una bella luce sui capelli e spesso può creare una specie di effetto alone.

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Come sempre, non aspettatevi di ottenerlo al primo scatto. Giocate a spostare sia le luci sia il soggetto in posizioni differenti. Allo stesso modo, variate l’intensità del flash. Non cedete alla tentazione di pensare troppo a cosa potete tirare fuori dall’immagine con Photoshop e cercate di ottenere i risultati desiderati sin dall’inizio. Abituarvi a questo vi obbligherà a conoscere meglio tutte le caratteristiche della vostra attrezzatura e di ridurre il tempo speso nel post-produzione.

Low Key a basso costo

Se non siete abbastanza fortunati da avere uno studio tutto vostro, non agitatevi. Ci sono comunque molti modi per ottenere uno scatto in Low Key decente con un budget ridotto, usando solo la vostra fotocamera e oggetti che potete trovare in casa.

Un trucco che ho visto fare spesso è usare uno schema a due stanze con una porta. Dovreste poter rendere la stanza principale totalmente buia, e sarebbe meglio che questa non avesse né finestre né altre fonti di luce naturale. Con la stanza più buia possibile, posizionate il soggetto in qualsiasi punto di fronte alla porta.

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Ora installate una luce luminosa nell’altra stanza, anch’essa di fronte alla porta. La porta ha la funzione di bloccare e controllare la luce proveniente dall’altra stanza. Per ottenere lo scatto mettetevi di fronte al muro, lontano dal fascio di luce in entrata.

Potreste anche voler montare un qualche tipo di scheda riflettore dietro la luce come nell’immagine sopra. Potete usare un pannello per manifesti, della carta o altri oggetti economici a portata di mano, che faranno rimbalzare bene la luce.

Un’altra opzione con questo assetto è usare una finestra al posto di una porta. È un po’ più complicato dato che una finestra tende a illuminare l’intera stanza, ma con le giuste condizioni e usando una tapparella spessa per ammorbidire la luce si possono comunque ottenere grandi risultati.

 

Il Low Key all’esterno

Un altro modo efficace per ottenere dei buoni scatti in Low Key senza spendere una fortuna è avventurarsi fuori di notte. Qui è la natura a gestire l’elemento oscurità e voi dovete solo trovare una buona fonte di luce.

La luce della luna e i lampioni sono ottimi punti di partenza. Anche i parcheggi sono perfetti per trovare condizioni di illuminazione estremamente variabili, ideali per creare degli scatti davvero fantastici.

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Impostazioni della fotocamera

Di fatto, per gli scatti in Low Key le impostazioni della fotocamera possono variare di molto. Il trucco è ridurre al minimo la luce che entra nella fotocamera senza però rendere tutto troppo scuro. Per farvi un esempio, diamo un’occhiata a scatti reali insieme alle rispettive impostazioni.

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Fotocamera: Canon EOS DIGITAL REBEL XTi

Esposizione: 0,013 secondi (1/80)

Apertura: f/6,3

Distanza focale: 22 mm

Velocità ISO: 100

Deviazione dell’esposizione: 0/3 EV

Flash: disattivato

 

Qui vediamo uno sfondo di un bel nero uniforme e una fonte di luce principale. Su Flickr, dalle caratteristiche si può vedere che l’esposizione è a 1/80 di secondo, l’apertura è f/6,3 e l’ISO a 100. Normalmente un ISO così basso produrrebbe un’immagine troppo scura in quasi tutti i casi, tranne in condizioni di sufficiente luminosità, ma qui il nero è proprio l’obiettivo del fotografo e il flash, insieme al tempo di esposizione ridotto sono stati utili per riempire le zone che lui voleva esporre.

Il vantaggio di scattare a ISO 100 è che la qualità dell’immagine rimane elevata, senza rumore colorato, che tende a risaltare molto su uno sfondo nero. Diamo un’occhiata a un’altra immagine ancora e vediamo se troviamo delle somiglianze.

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Fotocamera: Canon EOS 40D

Esposizione: 0,005 secondi (1/200)

Apertura: f/13,0

Distanza focale: 100 mm

Velocità  ISO: 100

Deviazione dell’esposizione: 0 EV

Flash: Off, disattivato

Dimensioni del file: 2,0 MB

Tipo di file: JPEG

Tipo MIME: immagine/jpeg

 

Come potete vedere, anche se questa immagine è più luminosa, di fatto è stata scattata a 1/200 di secondo, molto più veloce dell’immagine precedente. Nonostante l’apertura faccia entrare meno luce a f/13, l’ISO è lo stesso e sembra che ci sia più luce disponibile sulla scena. La luce extra consente al fotografo di scattare a un tempo di esposizione più veloce, catturando comunque molti dettagli.

L’insegnamento principale che possiamo trarre da queste due immagini è di mantenere l’ISO intorno a 100-200 per far sì che l’immagine resti allo stesso tempo scura e priva di rumore. Quindi dovete giocare con l’esposizione e l’apertura per ottenere l’effetto desiderato per il vostro assetto specifico.

 

Esplorare il Low Key

Gli esempi di immagini sopra sono soprattutto ritratti, ma non dovreste assolutamente fermarvi alla ritrattistica mentre sperimentate con l’illuminazione Low Key. Il Low Key è ottimo per le foto di prodotti e qualsiasi altra cosa che vogliate far sembrare cool ed elegante. Ecco poche altre immagini per farvi pensare fuori dagli schemi.

 

Batmobile Tumbler

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Servire fresco

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Pomodori ciliegini

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Fiore bianco sul sfondo nero

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Sul nero_3535

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in boccio

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mangiami

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ricciolo

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Margherita rosa

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Conclusione

Per concludere, l’illuminazione Low Key è una tecnica spettacolare per aumentare il contrasto di un’immagine; una tecnica che affonda le sue radici nel Barocco e ancora più lontano. Potete ottenere questo effetto indoor con l’attrezzatura da studio o con un po’ di ingegno, e all’esterno, di notte, in una zona scura con una fonte di luce ben posizionata.

Come sempre, vogliamo darvi la possibilità di mostrarci i vostri lavori. Lasciate un commento sotto con il link ai vostri scatti in Low Key, insieme a una veloce spiegazione delle impostazioni della fotocamera e di come avete sistemato le luci.

Sorgente:http://photography.tutsplus.com Traduzione: Agnese Scortichini
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28022Di recente, abbiamo dato un’occhiata a come creare immagini stupende in High Key in ambiente di studio, creando immagini luminose incentrate sulla bellezza e la luminosità. Oggi facciamo un salto dall’altro lato dello spettro dell’illuminazione ed esaminiamo cos’è l’illuminazione Low Key e come potete ottenerla nei vostri scatti. Che cosa è l’illuminazione Low Key? “Low Key” si …

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Su Agnese Scortichini

Ciao, sono Agnese Scortichini, ho 25 anni e sono laureata in traduzione. Amo la cultura e l'arte in ogni sua forma, dalla letteratura alla fotografia. Nonostante non sia molto pratica con la macchina fotografica, ho buona volontà e molta voglia di imparare. Come ogni vero appassionato, del resto!

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